| GaiaMente
Centro Per Il Potenziamento Cognitivo
|
|||
|
N. LANIADO, COME INSEGNARE L'INTELLIGENZA AI VOSTRI BAMBINI SCHEDA DI PRESENTAZIONE DEL TESTO a cura di Maria Vittoria Curatolo
Come stimolare giorno per giorno l'intelligenza dei vostri bambini, edizioni Red, è il nuovo libro di Nessia Laniado sul metodo elaborato dal professor Reuven Feuerstein per il potenziamento cognitivo. In questo libro genitori attenti trovano utili suggerimenti per affrontare nel migliore dei modi le tante difficoltà che l'educazione di un figlio oggi comporta. Dal problema dell'eccessiva esposizione ai media, che soffocano l'intelligenza e la fantasia, al problema di bambini che, per cause genetiche, sono più lenti degli altri nello sviluppare le funzioni cognitive, a quello dell'uso sempre più massiccio di modalità espressive inadeguate, come le parolacce, per esprimere in modo colorito, ma spesso poco significativo le emozioni. Il libro fornisce utili suggerimenti attraverso esempi pratici e racconti di vita vissuta. Spiega, tra l'altro, perché ascoltare la musica - in particolare la musica barocca o quella di Mozart - fa bene all'intelligenza (questa musica ha un ritmo equivalente a quello del cuore umano. Perciò, ascoltandola, il ritmo cardiaco, eventualmente alterato da emozioni negative, si normalizza. Ciò favorisce la concentrazione in un momento in cui è necessaria, ad esempio mentre eseguiamo difficilissimi compiti di matematica). Ma Feuerstein che cosa c'entra in tutto questo? Il libro è basato su quanto Feuerstein ha studiato sul problema delle emozioni. Molti studiosi oggi ritengono infatti - e Feuerstein ha fatto sua questa teoria - che l'intelligenza non sia misurabile con valutazioni e test numerici rigidi, basati solo su perfomances logiche e verbali. Ma che l'intelligenza sia anche costituita da tanti parametri tra i quali le emozioni, l'intelligenza cinestesiaca ecc. Forte di questa convinzione, Feuerstein ha studiato uno strumento, il Pas basic, basato proprio sulla stimolazione della capacità di comprendere le emozioni altrui, di saper reagire con comportamenti appropriati agli stimoli che derivano dalle emozioni, lo sviluppo dell'empatia e anche di saper cogliere ciò che è paradossale, umoristico.
Il libro è quindi utile a genitori e insegnanti ai quali spiega come il processo d'apprendimento sia sicuramente facilitato se ciò che stiamo insegnando suscita delle emozioni in chi deve apprendere. Nessia Laniado scrive che possiamo spesso scoprire le cause delle difficoltà di apprendimento in una carenza di sviluppo emozionale che accomuna genitori e figli. E spiega, con parole ed esempi molto semplici come superare questo ostacolo, proponendo a mamme e papà attenti giochi e attività da proporre ai propri figli. Inoltre ci fa capire che l'età dei perché dei nostri bambini non deve essere vissuta come un momento che si spera passi in fretta. Anzi va protratta il più possibile, perché la conoscenza e le nuove scoperte, anche da adulti si ottengono quando si ha la capacità di porsi i giusti perché.
Feuerstein, ci ricorda Nessia Laniado, ha elaborato il suo metodo riproponendo l'arte socratica della maieutica, integrandola con l'arte di porre domande della tradizione talmudica. Che differenza c'è? La domanda di Socrate indirizza verso una conoscenza che è già patrimonio di chi pone la domanda. Verso una conoscenza già acquisita. La domanda talmudica, invece, non ha una risposta predefinita. Secondo questa tradizione, una buona domanda non porta a una risposta ma ad una domanda successiva e in questo susseguirsi di quesiti maestro e allievo scoprono insieme le innumerevoli sfaccettature di cui può essere costituita una verità. In questa tradizione, come nel lavoro di mediazione proposto da Feuerstein, maestro e allievo non hanno una relazione unidirezionale per cui la conoscenza proviene dal maestro ed è donata all'alunno, ma entrambi hanno un atteggiamento di ricerca: così ad un certo momento può essere l'allievo a scoprire verità sconosciute al maestro.
Alla base di questa visione abbiamo i cardini della filosofia moderna: Cartesio e il dubbio metodico. Attraverso questo lavoro che stimola il pensiero ipotetico e il pensiero divergente (cioè le modalità di pensiero della ricerca scientifica da una parte e della creatività dall'altra) si può arrivare a migliorare le prestazioni intellettuali di ogni individuo, dato che come ci spiega Feuerstein, sostenuto dai nuovi indirizzi della neurobiologia, l'intelligenza non è un dato genetico stabile, immutabile, ma può essere stimolata, accresciuta con adeguati strumenti, alcuni dei quali sono alla portata di tutti i genitori.
|
Nessia Laniado, Come stimolare giorno per giorno l'intelligenza dei vostri bambini, Edizioni Red
| ||
|
|
|
||
|
© Copyright 2003/2006 GaiaMente - Centro Per Il Potenziamento Cognitivo La proprietà intellettuale di tutto ciò che è pubblicato su questo sito è di GaiaMente o degli autori di volta in volta indicati. Le citazioni sono ammesse a scopo di studio e ricerca, e devono indicare chiaramente la fonte. Per qualsiasi altro uso del materiale pubblicato su questo sito si deve contattare GaiaMente.
|
| Feuerstein, Reuven Feuerstein, metodo Feuerstein, metodologia Feuerstein, corsi, PAS, P.A.S., applicatori Feuerstein, formatori Feuerstein, centri autorizzati Feuerstein, corsi PAS, corsi P.A.S., formazione degli adulti, Down, sindrome di Down, ritardo mentale, handicap, disabilità, handicap cognitivo, handicap psichico, Alzheimer, demenza senile, diversamente abili, anziani, terza età, bambini, età-prescolare, scuola elementare, scuola media, scuola superiore, adolescenti, pedagogia, didattica, riabilitazione, recupero, sostegno, motivazione, rimotivazione, mediazione, pedagogia della mediazione, psicologia, Piaget, Vi, ICELP, International Center for the Enhancement of Learning Potential, equipe di Feuerstein, mediation, filosofia, mente, cervello, intelligenza, cognitivo, metacognitivo, funzioni mentali, funzioni cognitive, operazioni mentali, apprendimento, difficoltà di apprendimento, concentrazione, memoria, paino educativo personalizzato, scuola, successo scolastico, insuccesso scolastico, abbandono scolastico, formazione, formazione professionale, centro, Milano, centro di Milano, sede di Milano, provincia di Milano, Monza, centro di Monza, sede di Monza, provincia di Monza, Regione Lombardia |